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Breve storia del Liceo Classico "Plinio Seniore"

 

 

 

GLI AVVENIMENTI. Nell’ottobre del 1885, fu istituito nella nostra città il Regio Ginnasio con il Regio Decreto del 2 luglio 1885 firmato dal re d’Italia Umberto I. Si avvertiva, tuttavia, la necessità di un Liceo Classico, in prosecuzione del già esistente Ginnasio, già dal 1893; vi fu, pertanto, un primo tentativo di istituire un corso liceale nel 1894, ma esso fu subito soppresso, poiché non vi era affluenza di alunni. Nella sua Relazione al Consiglio Comunale, letta nell’ottobre del 1920, il prefetto Giovanni Muffone, allora Regio Commissario del Comune, afferma che l’istituzione di un Liceo Classico a Castellammare “divenne una necessità quando le comunicazioni con Napoli si vennero facendo sempre più difficili”. Nell’ottobre del 1918, finalmente, il Liceo Classico fu istituito nella nostra città come liceo comunale con 34 alunni. Negli esami di Stato dell’anno scolastico 1918-19 i quattro candidati alla licenza liceale furono tutti promossi.

 

Nel 1919, dopo un anno dalla istituzione, l’Amministrazione Comunale decise che il Liceo Classico divenisse pareggiato. Dopo il pareggiamento, l’Istituto fu intitolato all’insigne scrittore e scienziato latino Plinio Seniore: l’intitolazione fu stabilita con delibera comunale del 20 ottobre 1920 e confermata da un Regio Decreto emanato dal re d’Italia Vittorio Emanuele III il 16 giugno 1921. Il Liceo Classico fu pareggiato, e quindi gestito dal Comune, a partire dall’anno scolastico 1919-20 e rimase tale fino al 1935. In questi anni esso divenne sempre più rinomato e diede lustro sempre maggiore alla città, sotto la guida del preside prof. Francesco Di Capua e per impulso di insigni docenti. Come si evince dalla già citata Relazione del prefetto Muffone, “l’affluenza degli alunni, sempre in aumento, ed il profitto della scolaresca” furono una garanzia sicura “dell’ulteriore sviluppo del nuovo istituto”. Successivamente, in base al Regio Decreto del 12 settembre 1935, firmato dal re d’Italia Vittorio Emanuele III, il Liceo Classico stabiese divenne Regio, cioè statale, e fu unito al Regio Ginnasio già esistente da mezzo secolo.

 

Dal “Plinio Seniore”, che è uno dei Licei storici della Campania e, per la sua lunga tradizione culturale è diventato, nel corso degli anni, un indiscusso punto di riferimento nel territorio, sono nati, oltre al Liceo Scientifico stabiese, anche i Licei Classici di Torre Annunziata, Meta di Sorrento e Torre del Greco. Nel 1944 il Regio Liceo Classico di Torre Annunziata divenne sezione staccata del “Plinio Seniore”. In seguito, nel 1952, esso ottenne l’autonomia e fu intitolato a Benedetto Croce. Perduta, poi, l’autonomia, divenne nuovamente sezione staccata del “Plinio Seniore” (2000-01), da cui si separò definitivamente nel 2006-07. Nel 1961-62, fu istituita una sezione staccata di Liceo Scientifico, che ottenne l’autonomia nel 1969-70. Nell’anno scolastico 2001-02, vi fu l’istituzione del Liceo Classico ad indirizzo Socio-psico-pedagogico (diventato successivamente Liceo delle Scienze Umane). Infine, negli anni 2009-14, furono istituiti il Liceo Artistico, il Liceo Linguistico e l’indirizzo Economico-sociale per il Liceo delle Scienze Umane.

 

LE SEDI. La prima sede dell’Istituto fu un appartamento di un palazzo di Piazza Quartuccio (attuale piazza Principe Umberto). La seconda sede fu, a partire dalla seconda metà del 1926, l’edificio del Seminario Diocesano, sito nell’attuale piazza Giovanni XXIII (ex piazza Municipio), dove precedentemente era stato trasferito anche il Regio Ginnasio, tuttavia non era avvenuta ancora la fusione tra i due istituti. In seguito, nel 1929, la terza e definitiva sede fu l’attuale edificio sito in via Nocera n. 87, in cui si trasferì anche il Ginnasio nel 1935, dopo che fu unito al Liceo.

 

 

I PRESIDI. Il primo preside del “Plinio Seniore” fu, per il brevissimo periodo ottobre-novembre 1918, il prof. Achille Pais, studioso di archeologia e autore di numerose pubblicazioni. Dal dicembre 1918 al novembre 1919, l’Istituto fu retto dal prof. Raffaele Beneduce. Nel dicembre 1919 l’incarico di presidenza fu affidato al prof. Francesco Di Capua, che lo mantenne fino al novembre 1948.  Eminente umanista e storico, fu uno dei fondatori del Liceo Classico stabiese, dove svolse anche la funzione di docente di Latino e Greco. Fu autore di moltissime pubblicazioni; a lui è intitolata l’Aula Magna dell’Istituto. Durante l’anno scolastico 1948-49 fu preside il prof. Francesco Saverio Mascia, che nel “Plinio Seniore” fu per un lungo periodo anche docente di Storia e Filosofia. Negli anni 1949-50/1955-56 l’Istituto fu retto dal prof. Angelo Gonnella, autore di alcune pubblicazioni a carattere storico, a cui succedette, fino al 1958-59, il prof. Federico Sallusto, autore di articoli a carattere scientifico pubblicati in riviste nazionali ed estere. Nel periodo 1959-60/1971-72 fu preside la prof.ssa Laura Mitaritonna, la prima donna in Italia nominata a reggere un istituto superiore. Nell’anno scolastico 1972-73 il capo d’istituto fu il prof. Antonio Schiavone, a cui seguì, per il periodo 1973-74/1989-90, il prof. Antonio Carosella, autore di vari testi e articoli. Poi, negli anni1990-91/1996-97, il Liceo fu retto dalla prof.ssa Albina Paternò e, negli anni1997-98/2002-03, dal prof. Giuseppe Criscuolo. A lui succedettero il prof. Antonio Capone, nel periodo 2003-04/2008-09, e il prof. Stefano Napolitano, nel periodo2009-10/2013-14. Dal 2014-15 il Dirigente Scolastico del Liceo è la dott.ssa Fortunella Santaniello: negli anni della sua presidenza, il “Plinio Seniore” è diventato il primo istituto in Campania che ha introdotto lo studio della lingua russa come disciplina curricolare nel Liceo Linguistico e il primo istituto in Italia per numero di alunni che studiano la lingua cinese.

 

 

I DOCENTI. Tra i docenti che hanno dato lustro al nostro Liceo e sono stati maestri per generazioni di studenti, ne ricordiamo solo alcuni: - Francesco Di Capua, già menzionato tra i presidi, uomo di ampia cultura ed illustre educatore, fu, dal 1918 al 1935, docente di Lettere Latine e Greche nel Liceo Classico stabiese; successivamente ricoprì la cattedra di Letteratura Cristiana Antica presso l’Università degli Studi di Bari. - Catello Marano, eminente cultore e fine conoscitore del mondo classico, fu tra i docenti del “Plinio Seniore” uno dei più amati e ammirati da amici e allievi per la sua preparazione e la sua umanità. - Alfredo Zazo, avvocato e storico tra i più importanti dell’Italia meridionale, autore di pubblicazioni storiografiche, occupò un posto di prestigio tra i primi docenti di Italiano del Liceo Classico stabiese; poi divenne professore di Paleografia Latina e Diplomatica presso l’Ateneo di Napoli. - Augusto Guzzo, illustre studioso dei filosofi classici e autore di varie pubblicazioni a carattere filosofico, fu il primo docente ordinario di Filosofia nel “Plinio Seniore”; in seguito fu professore universitario presso gli Atenei di Torino e di Pisa. - Antonio Altamura, filologo e saggista di chiara fama, fu dapprima docente di Italiano e Latino, poi passò alla cattedra universitaria di Letteratura Italiana negli Atenei di Pavia, Salerno e Napoli; fu, altresì, autore di numerosissime pubblicazioni, tra le quali spiccano quelle relative ai suoi studi filologici sul dialetto napoletano.

 

GLI EX ALUNNI. Moltissimi ex alunni del “Plinio Seniore” hanno ricoperto e ricoprono oggi prestigiosi incarichi nel campo della cultura e delle professioni. Ci piace ricordarne, fra i tanti, almeno tre: - Catello Salvati, insigne archivista e autore di importanti pubblicazioni, è stato direttore dell’Archivio di Stato napoletano e docente di Paleografia Latina e Diplomatica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli; a lui è intitolato l’Archivio Storico Comunale della nostra città. – Francesco Paolo Bonifacio, giurista illustre, politico impegnato e autore di apprezzate pubblicazioni, ha insegnato Diritto Romano negli Atenei di Cagliari, Bari, Napoli, e Giustizia Costituzionale nell’Ateneo di Roma; è stato, inoltre, membro del C.S.M. (1959-63), giudice costituzionale (1963-73), Presidente della Corte Costituzionale (1973-75) e Ministro di Grazia e Giustizia (1976-79). – Annibale Ruccello, scomparso a soli trent’anni a causa di un incidente stradale, è stato attore, drammaturgo e regista; molti suoi testi teatrali, di cui ha curato anche la musica, hanno ottenuto il successo della critica e del pubblico; oggi è ritenuto uno degli autori più originali del teatro italiano del XX secolo.

 

 on.  Francesco Paolo Bonifacio

 

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